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News | 13 Giugno 2019
Recupero degli pneumatici fuori uso: una chiara scelta a sostegno dell’ambiente
Autore Staff

I cosiddetti PFU, Pneumatici Fuori Uso, sono pneumatici che non presentano più le caratteristiche indispensabili da garantire una prestazione sicura ed efficiente. Questa tipologia di pneumatici vengono ritirati da consorzi autorizzati e possono avere principalmente 3 destinazioni:
- se la carcassa è integra possono essere ricostruiti a caldo e diventare come nuovi

- possono essere utilizzati per creare energia (combustione)
- oppure possono essere utilizzati per asfalti, terreni, ecc...

Tra i consorzi autorizzati che si occupano della gestione e recupero dei Pneumatici Fuori Uso, troviamo Ecotyre, (noi di egommerce soci) che mira alla valorizzazione e trasformazione degli stessi da rifiuto in risorsa, in modo da rendere la sostenibilità ambientale un fattore di sviluppo per ogni attività economica.
Ma in che modo si possono recuperare i PFU? Le strade sono due: si può attuare un recupero di materiale oppure un recupero di energia, beneficiando del potere calorifico generato dagli PFU. Questo è il canale di recupero principale in Italia, con 5 impianti attivi e oltre 60.000 tonnellate di PFU utilizzate.
 
Per quanto riguarda invece il primo punto, le applicazioni dei materiali che derivano dalla lavorazione dei pneumatici fuori uso spaziano dalle superfici per attività sportive agli asfalti stradali con un particolare tipo di bitume migliorato e resistente a qualsiasi condizione climatica. Questo tipo di asfalto ha come peculiarità il fatto di essere sicuramente meno rumoroso e più drenante in situazione di pioggia. Altre applicazioni sono gli spartitraffico, i dissuasori ma anche i delimitatori di corsie, le rotatorie fino ad arrivare ai materiali utilizzati nell’edilizia per l'isolamento termico e acustico.
 
Purtroppo un quarto degli pneumatici fuori uso che vengono prodotti in Italia non è soggetto a tassazione perché proviene dal mercato nero di pneumatici non omologati o contraffatti.
Questo è il motivo per cui, a questo punto, la vera sfida sarà quella di riuscire a tracciare il ciclo di vita dei pneumatici, evitando che finiscano nelle discariche abusive per poi destinarli a un corretto smaltimento.